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Ridotto l’acconto di novembre (recupero a giugno). Per le famiglie 3,8 miliardi in più. Lo sconto di Natale. Per i contribuenti italiani è in arrivo un alleggerimento fiscale che porterà nelle loro tasche 3,8 miliardi di euro di liquidità in più per i consumi nel periodo “caldo” delle feste natalizie. Il Consiglio dei ministri di ieri, infatti, ha deciso di ridurre di 20 punti (dal 99 per cento al 79%) l’acconto Irpef dovuto a fine novembre, sfruttando le risorse ricavate dallo scudo fiscale. Le imposte saranno ugualmente dovute, ma soltanto con il saldo a giugno e luglio del 2010. I contribuenti che hanno già versato il 40% del 99% a giugno dovranno tener conto della riduzione per versare la quota rimanente. La decisione dovrebbe anche consentire di migliorare i conti pubblici del prossimo anno, quando il maggior gettito affluirà nelle casse dell’erario. Tra i principali beneficiari della misura, i lavoratori autonomi che pagano l’Irpef solo con la dichiarazione dei redditi. Quindi artigiani, commercianti, professionisti. Niente benefici, invece per i lavoratori dipendenti, che hanno trattenute in busta paga e non pagano l’acconto. Tutti i 3,8 miliardi a disposizione sono stati destinati a questo obiettivo, al contrario di quanto si ipotizzava in precedenza, quando la somma sembrava dovesse essere suddivisa tra tre interventi distinti (acconto Irpef, Ires e Irap). Soddisfatta del provvedimento Confartigianato che riconosce al governo di aver «tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese», mentre Confesercenti chiede di rendere «stabili» i tagli per ridurre il carico fiscale. (Leggo.it)
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